Angela Merkel. Le scuse e la revoca del lockdown rinforzato. Un bel gesto di umiltà. Una brutta notizia

In Germania i contagi aumentano in modo esponenziale. Si temono gli ospedali pieni ad aprile. Ma gli industriali e la destra si sono opposte a restrizioni più rigorose. Un cattivo messaggio per l’Italia

Angela Merkel — Der Spiegel — Foto: Henning Schacht/Pool/Epa

Abbiamo ammirato Angela Merkel, nel vederla chiedere scusa ai cittadini tedeschi, per aver deciso il lockdown rinforzato durante le vacanze di Pasqua, senza averlo pensato bene; perciò, lo ha revocato. L’atto di umiltà della cancelliera è bello, ma la notizia è brutta.

Se il lockdown tedesco dei giorni di Pasqua è stato mal progettato, anche la sua revoca può essere una pericolosa improvvisazione. Perché in Germania, pur rimanendo al di sotto di Francia e Italia, la variante inglese del virus sta aumentando i contagi in modo esponenziale.

Tra le cose pensate in modo inadeguato, ci sono state le opposizioni non scientifiche. L’estrema destra scesa in piazza a Berlino, in violazione delle norme di sicurezza; gli esperti dell’ottimismo teutonico; le associazioni imprenditoriali costernate dall’idea di fermare intere fabbriche di industrie globalizzate; i cristiano-sociali e una parte dei lander; i sondaggi sfavorevoli alla CDU. Ragioni e posizioni in parte legittime, ma inutili o dannose per contenere il contagio.

Il quale si diffonde tanto tra le persone quanto tra i paesi. Insieme, si diffonde un cattivo messaggio. Così, la notizia è brutta anche per il nostro paese, che fa da indotto alla Germania. Alcuni, in Italia, hanno subito esclamato: i tedeschi revocano il lockdown, riapriamo anche noi! Hanno frainteso. Il parziale blocco tedesco, in vigore da quattro mesi, rimane comunque prorogato fino al 18 aprile. Anzi, le restrizioni da zona rossa in Germania scattano dai 100 casi ogni centomila abitanti; in Italia dai 250 ogni centomila. Ciò nonostante, la revoca tedesca sposta la direzione del vento verso le riaperture. Il nostro governo torna ad aprire le scuole di primo grado in zona rossa e, forse, a concedere qualche zona gialla alle pressioni leghiste.

L’aumento dei contagi in Germania, porta a credere, o a far credere, che i lockdown siano inutili; c’è chi da noi insiste nel dire che è indimostrata la loro efficacia, come se l’alternativa al contenimento insufficiente fosse nessun contenimento. Insufficiente, perché parziale e deciso in ritardo. La classica chiusura delle stalle quando buona parte dei buoi è già scappata.

Ad ottobre, con un gesto ancora più umile, Angela Merkel pianse davanti alla conferenza dei lander, supplicando i governatori di approvare le restrizioni, per arginare i troppi malati, i troppi morti. Allora, ammise che, le restrizioni, sarebbe stato necessario deciderle molto prima, ma questo era stato impossibile, perché la gente, per accettarle, ha bisogno di vedere gli ospedali pieni. Con l’attuale andamento dell’epidemia, in Germania si teme saranno pieni ad aprile. In Italia, sono pieni tuttora.

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