La polemica sul silenzio (immaginario) delle donne. La difficoltà a centrare la critica sulla cultura patriarcale anziché andare fuori bersaglio sulla cultura nazionale o religiosa

Saman Abbas

Il femminicidio di Saman Abbas, la ragazza di origine pakistana, vittima dei suoi parenti, perché rifiuta il matrimonio combinato, è usato da una triste propaganda. Che denuncia il silenzio (immaginario) del progressismo o del femminismo. Poiché s’ignora quali siano le fonti esatte che possano valere come pronunciamento, il pretestuoso luogo comune si ripete per inerzia, nonostante da giorni testate progressiste e pagine femministe trattino del caso, magari con l’incipit contro il silenzio, poiché i luoghi comuni sono appunto comuni, specie se verosimili.

Infatti, può sembrar vero che si rinunci a parlare di un delitto commesso tra immigrati, seppure somigliante ai…


Le acciaierie fondate per industrializzare il sud, hanno avvelenato la citta, provocando le lotte degli ecopacifisti e le inchieste della magistratura fino alla condanna storica dei Riva

Le acciaierie di Taranto con le loro emissioni . Wikipedia

Una storia importante di «convivenza con il rischio», di resistenza alla «dittatura sanitaria» e alla salute come «diritto tiranno», è la storia delle Acciaierie di Taranto. Create negli anni ’60, per industrializzare il sud, polo strategico della produzione nazionale, inaugurate nel 1965 dal presidente della repubblica, Giuseppe Saragat, «benedette» nella messa di Natale del 1968 da papa Paolo VI, le acciaierie arrivano a coprire i quattro quinti della produzione dell’Italsider degli anni ‘80, occupano migliaia di lavoratori, creano un indotto di centinaia di imprese. Al tempo delle privatizzazioni, negli anni ‘90, sono vendute alla famiglia Riva e diventano l’Ilva. …


Convivere con il rischio dalla gestione della pandemia alla gestione di un impianto di risalita e di tante imprese

Funivia Stesa-Mottarone

Dall’inizio della pandemia, tuttora in corso, abbiamo ascoltato prediche di «coraggio» secondo le quali «bisogna convivere con il virus», cioé con il rischio di contagiarsi e contagiare, perché «il rischio zero non esiste». Le riaperture precoci sono state decise dal governo all’insegna del «rischio calcolato» o «rischio ragionato». Convivere con il rischio è ritenuto opportuno, perché la salute non è l’unico valore e va contemperata con gli altri interessi economici e sociali. Un modo di pensare parso ragionevole a chi lo ha sostenuto e comprensibile a chi lo ha avversato. Io non l’ho condiviso, ma ho creduto fosse giusto rispettarlo…


Le tre critiche. Non aumentare la pressione fiscale. Non elargire soldi a pioggia. Non fare propaganda

diMartedi’ 25/05/2021

La proposta di Enrico Letta di aumentare la tassa di successione ai grandi milionari ha ricevuto almeno tre critiche.

La prima critica è contraria ad aumentare le tasse «proprio adesso». Si riassume nella battuta di Mario Draghi. «Non è il momento di togliere ai cittadini, è il momento di dare». La battuta, parsa al di sotto del livello del premier, non è riuscita a chiudere la discussione. Non c’è modo di dare senza prendere. Indebitarsi, significa prendere dalle generazioni future. L’opposizione alla proposta, che coinvolge tutta la destra, tutto il centro, più la tiepidezza del M5S, fa leva sull’impopolarità delle…


L’ala socialista condanna la violenza israeliana. Nell’ala moderata cambia l’atteggiamento verso il tradizionale alleato.

Membro della Camera dei Rappresentanti per il distretto 14 dello stato di New York

Se nel Partito democratico statunitense si fossero affermate le posizioni deboli, ambigue, omissive del Partito democratico italiano, adesso non avremmo il cessate il fuoco in Palestina. Di norma, gli americani sono alleati e protettori di Israele in modo bipartisan. In passato, prima di fermare Tel Aviv nelle sue rappresaglie contro Gaza, gli Usa sopportavano che le vittime fossero nell’ordine delle migliaia. Questa volta hanno faticato a sopportarne poco più di duecento. Fonti americane riferiscono di una telefonata molto brusca di Biden a Netanyahu. Dopo la quale, i bombardamenti israeliani su Gaza sono proseguiti, ma con un calo drastico delle vittime…


Necessario il cessate il fuoco o la tregua per prestare soccorso ai palestinesi colpiti dai bombardamenti

Edifici di Gaza bombardati dall’aviazione israeliana | Samar Abu Elouf for The New York Times

La condizione dei palestinesi di Gaza sotto i bombardamenti rischia di degenerare in una catastrofe umanitaria, se il mondo rimane distratto e non impone la fine delle ostilità. I razzi di Hamas, al 90% intercettati dal sistema di difesa Iron Dome, hanno ucciso dodici israeliani, tra cui due bambini. La rappresaglia dei bombardieri israeliani ha ucciso 213 palestinesi, tra cui 61 bambini e 36 donne, ferito circa 1.300 persone. Ma non si tratta solo delle vittime dirette.

I bombardamenti sulla città di Gaza hanno distrutto i sistemi fognari, allagando le strade con acque reflue fetide. Il più importante impianto di…


I contagi e i decessi scendono. La vaccinazione procede. Ma il coronavirus continua a infettare il mondo

Sudafrica vaccinazioni over-60 Siphiwe Sibeko/Reuters

Poiché i dati dell’epidemia continuano a migliorare, bisogna riconoscere che il rischio ragionato di Mario Draghi è stato pensato bene? Lo sostiene Luca Sappino sull’HuffPost. Più per amore del presidente del consiglio, che per amore delle riaperture. Ma, già una settimana fa, Lillì Gruber chiedeva a Massimo Gallì, che parlò di rischio calcolato male, se dovesse ormai ammettere di aver avuto torto. E, oltre il limite del trash, Nicola Porro esige le scuse di Massimo Galli e Andrea Crisanti, per le loro previsioni pessimistiche. Dunque, ha fatto bene il governo, hanno sbagliato i due medici e quanti erano scettici? …


Le giustificazioni di Diego Bianchi sugli ospiti quasi sempre solo uomini

Tiziana Ferrario intervista Rula Jebreal sulla polemica di “Propaganda Live”

Dire di voler invitare in televisione gli ospiti in base alla competenza e non al sesso è una dichiarazione piena di buon senso. Se ambientata nel dopoguerra o durante il boom economico. Quando, in effetti, avevamo nonni che ne sapevano più delle nonne in fatto di guerra e politica. Coscienti della storica discriminazione patriarcale, che ha escluso metà del genere umano dall’istruzione e dalla partecipazione pubblica, potevamo trovare normale che, nella prima fase del progresso illuminista, le donne impiegassero il tempo dovuto, per recuperare lo svantaggio, diventare competenti e competitive al pari degli uomini. …


Gli sgomberi delle famiglie palestinesi nella Gerusalemme araba. I posti di blocco israeliani alla Porta di Damasco

Haaretz 10 maggio 2021

Dal 10 maggio, leggiamo notizie di guerra in Medio Oriente. Da sempre sappiamo dell’esistenza di un conflitto irrisolto in quelle terre. Che, a secondo della divisione del tempo, facciamo iniziare in un dato momento. Stabilire il momento d’inizio è parte del conflitto. Poiché, esso di norma si conduce a bassa intesità, lo lasciamo sullo sfondo. Ma ogni qualche anno, prende forme esplosive e ci sorprende. Così, pensiamo, sia capitato qualcosa di nuovo o di più grave. Da resoconti e cronologie lo svolgersi dei fatti sembra essere questo.

Le autorità israeliane decidono lo sgombero di alcune famiglie palestinesi da Gerusalemme Est…


La filosofa francese critica l’imperativo di adattamento dei liberali. Ma finisce per rifiutarlo anche di fronte alla pandemia

Barbara Steigler dal tweet dell’Espresso

Secondo Barbara Stiegler, filosofa francese, i liberali assumono l’adattamento, per farci partecipare all’evoluzione. Così formano il darwinismo sociale: tutti competono, i deboli periscono. Ma, nel 1929 i liberali capiscono che l’umanità è adatta solo a società stabili e chiuse. Bisogna riadattarla alla concorrenza globale. Attraverso le pari opportunità: tutti competono, i deboli sono aiutati. Le nuove tecnologie permettono di partecipare alla competizione globale anche da casa. Gli utenti in eccesso diventano flussi di connessione. Dai pazienti dimessi quasi subito dagli ospedali, agli studenti connessi durante la pandemia. Zoom distrugge l’insegnamento come atto collettivo e interattivo; riduce la lezione «in presenza»…

Massimo Lizzi

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